22 Marzo 2018
 
 
.::Sette Minuti dopo la Mezzanotte::.
 
 

Regia: Juan Antonio Bayona
Soggetto: Patrick Ness, Siobhan Dowd
Sceneggiatura: Patrick Ness
Fotografia: Óscar Faura
Montaggio: Bernat Vilaplana e Jaume Martí
Musica: Fernando Velázquez
Scenografia: Eugenio Caballero
Costumi: Steven Noble
Interpreti: Lewis MacDougall (Conor O'Malley ), Sigourney Weaver (ignora Clayton, la nonna), Liam Neeson (il Tasso, il "mostro"), Felicity Jones (Elizabeth 'Lizzie' Clayton)
Produzione: Apaches Entertainment, Participant Media, River Road Entertainment
Distribuzione: Leone Film Group, Rai Cinema, 01 Distribution
Durata: 108'
Origine: USA/Spagna, 2016

 

Sette minuti dopo la mezzanotte è l’ora magica e inquietante in cui si incontrano un ragazzino di dodici anni, Connor, e lo spirito di un albero millenario che di notte prende le sembianze di un mostro alto dodici metri. Ma è anche la sottile zona di confine in cui realtà e sogno, fantasia e verità si confondono.
L’incontro non è un capriccio ma una necessità, il piccolo Connor, interpretato dal bravissimo Lewis Mac Dougal, sebbene così giovane, deve già confrontarsi con il dolore e con la perdita: sua madre è affetta da un male incurabile che la sta uccidendo piano piano e il padre è sia geograficamente che affettivamente lontano.
Lui è costretto a stare con la nonna, troppo dura per comprendere le esigenze di un ragazzino dalla sensibilità così spiccata, e a scuola è vessato dalle angherie dei bulli.
Tristezza, sensi di colpa e rabbia si mescolano furiosamente nel cuore di Connor, che per difendersi si rifugia nella sua fantasia e nella passione per il disegno. Ed è proprio grazie a questi strumenti che Connor riuscirà ad evocare il gigantesco uomo-albero, che gli farà da guida raccontandogli tre storie: una su un principe, una su uno speziale e una su un uomo invisibile. Ciascuna rappresenta uno degli errori fondamentali che possono compiere gli uomini nel vivere la vita, allontanandosi dalla vera felicità. Il patto che la creatura stringe con Connor è che alla fine anche lui dovrà raccontare la sua storia.
Il regista è Juan Antonio Bayona, regista di The orphanage e di The impossible, che con quest’ultima opera porta a compimento la sua trilogia sul rapporto madre-figli, dimostrando grande coraggio e maturità, a dispetto di una filmografia così ristretta. L’ispirazione in questo caso è venuta da un libro di Patrick Ness che ne ha curato tra l’altro la sceneggiatura del film e che a sua volta ha preso spunto da un’idea di Sioban Dowd.
La parte grafica e le sequenze animate, così efficaci per confondere il piano della realtà e quello della finizione, sono state realizzate dallo studio di effetti speciali Glassworks di Barcellona, che ha utilizzato pitture ad acquerello e tecniche sia in 2D che in 3D, perché, come dice il regista, l’uomo-albero doveva essere concreto e tangibile.
Oltre alla grafica, l’impatto emotivo del film può contare anche sulla bravura degli attori. Oltre allo straordinario Lewis MacDougal, troviamo Sigourney Weaver nei panni della nonna, Felicity Jones in quelli della madre e Toby Kebell in quelli del padre. Liam Neeson presta la sua voce nella versione originale per l’uomo-albero, mentre quella in italiano è doppiata da Alessandro Rossi.
7 minuti dopo la mezzanotte è un film che racconta in maniera autentica, attraverso i mondi spalancati da una fiaba, la necessità di affrontare il dolore e il coraggio e la fantasia che ci vogliono per crescere.